Dignità e libertà alla fine della vita
GIADA LONATI, Direttrice VIDAS, palliativista
FERRUCCIO DE BORTOLI, ex direttore “Corriere della sera”
SIMONA DEI, Direttrice Generale ISPRO
Entrata libera
Domenica 15 febbraio ore 18:00
Giada Lonati,
palliativista e direttrice dell’Associazione volontari italiani domiciliari per l’assistenza ai sofferenti (Vidas)
Ferruccio De Bortoli,
presidente in carica del Vidas, ex direttore de “Il Corriere della Sera”
Simona Dei
dottoressa e direttrice generale di ISPRO, Istituto per lo studio, ricerca e rete di oncologia della Toscana.
Il dialogo tra G. Lonati, autrice del libro, S. Dei e F. De Bortoli, si inserisce all’interno di una iniziativa che ha come destinatari gli insegnanti, educatori e dirigenti scolastici.
“Prima di andare via. Prendersi cura della morte per educare alla vita”.
È questo il tema scelto per il quarto laico ritiro spirituale rivolto ad insegnanti, educatori e dirigenti scolastici che si terrà da sabato 14 a martedì 17 febbraio al Monastero di Cellole, nei pressi di San Gimignano, in Toscana. Ad accompagnare questo tempo di silenzio, condivisione e riflessione ci sarà Raffaele Mantegazza, professore di scienze pedagogiche al dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Milano- Bicocca, autore di diversi libri e formatore.
L’idea è nata dai monaci e dal maestro giornalista Alex Corlazzoli che hanno già invitato a Cellole Damiano Tommasi, primo cittadino di Verona, che ha fondato e dirige a Pescantina, la “Don Milani bilingual school”; Eraldo Affinati, Maria Pia Veladiano e Marco Rossi Doria.
“Il nostro quarto ritiro si inserisce nel percorso che stiamo facendo con decine di insegnanti -spiegano gli organizzatori – con l’intento di fermarsi a pensare a cosa significhi oggi educare alla vita. L’abbiamo fatto nelle più diverse sfaccettature e questa volta, Mantegazza, ci ha proposto un tema che non può essere evitato da chi educa, da chi ogni giorno impiega parte del suo tempo con i bambini e i ragazzi. Chi non sa pensare e riflettere su ciò che lascerà di sé, difficilmente sa trovare una direzione al suo parlare e agire nel qui e ora”.
L’iniziativa vuole essere un’opportunità per stare insieme in modo nuovo a parlare e riflettere sul senso di fare scuola e di essere “in-segnanti”: il pedagogista Mantegazza, infatti, risiederà in monastero con gli ospiti condividendo anche i momenti informali. Un tempo per condividere tra educatori alcuni temi, ma anche per pensare nel silenzio, avvolti dalla bellezza del luogo.
I monaci e Corlazzoli, per questa occasione, hanno voluto offrire ai partecipanti anche due momenti di “svago”: un concerto del coro polifonico di San Gimignano e una visita alla cantina “Cesani”.
Il ritiro inizierà venerdì 13 febbraio con l’arrivo dei partecipanti in monastero. Sabato 14 fratel Valerio Lanzarini presenterà la vita monastica e nel pomeriggio Corlazzoli e fratel Emiliano Biadene daranno avvio al percorso formativo prima della serata musicale nella pieve romanica di Cellole organizzata da fratel Dario Romano. Domenica 15 si terranno due incontri con Mantegazza e alle 18, nella pieve, De Bortoli e Lonati presenteranno il libro “L’ultima cosa bella. Dignità e libertà alla fine della vita”. Lunedì 16 l’ultimo incontro in mattinata con il professore della Bicocca e nel pomeriggio la visita alla cantina.
Per informazioni: ospiti@monasterocellole.it o chiamare i numeri 0577-946057 o 3347950978. Per iscriversi è necessario compilare il modulo di iscrizione entro il 31 gennaio scaricabile al link:
Coordinate geografiche: 43.4848356, 11.0058583
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