Incontro fraterno tra i monaci di Cellole
e i monaci e le monache buddiste tibetane di Pomaia.
Martedì 11 febbraio 2026
“La compassione e la bellezza come RICERCA spirituale sono i tratti che ci uniscono”. Con queste parole e con l’impegno di tornare a vedersi, si sono lasciati martedì 10 febbraio i monaci e le monache dell’Associazione Sangha Lhungtok Choekhorling e i fratelli della comunità monastica di Cellole che per la prima volta si sono incontrati all’Istituto Lama Tzong Khaoa di Pomaia per uno scambio fraterno.
Fratel Emiliano Biadene, accompagnato da fratel Dario Romano con l’amico scrittore Alex Corlazzoli, hanno trovato ad accoglierli il venerabile Massimo Stordi con il ven. Phil Gallenberger e ani Ciampa Tashi.

I monaci di Cellole che vivono secondo la regola della comunità di Bose, fondata da fratel Enzo Bianchi, sono stati guidati dal venerabile Stordi a visitare l’istituto facendo conoscere loro la sala di meditazione, il giardino del tè, la biblioteca, illustrando il valore degli stupa presenti e della monumentale statua di Cenresig, il Buddha della compassione, opera originaria del premio Oscar Dante Ferretti realizzata per il film Kundun di Martin Scorsese.

Un viaggio attraverso decenni di storia, reso vivo dalle testimonianze e dai volti dei Maestri tibetani e studenti che hanno trasformato Pomaia in un luogo unico e prezioso. Preceduto da una preghiera inter religiosa, si è svolto il pranzo in un clima conviviale con tutti i monaci e le monache buddhisti presenti per l’occasione.
Nel pomeriggio il venerabile Stordi ha accompagnato i monaci di Cellole a conoscere il luogo ove sorgerà Lhungtok Choekhorling, il primo monastero della tradizione buddhista tibetana in Italia. Il gruppo si è recato sulla collina nelle immediate vicinanze dell’Istituto Lama Tzong Khapa, dove sarà recuperato il territorio segnato dalla escavazione di una precedente cava dismessa. L’architettura sarà sensibile sia alle tradizioni antiche, sia al contesto paesaggistico e seguirà un percorso di eco-sostenibilità, garantendo così un basso impatto ambientale, risparmio energetico e di risorse.

Proprio a Milano, l’8 marzo 2025 Enzo Bianchi ha partecipato alla presentazione del Monastero Buddhista Tibetano tenutasi a Palazzo Reale in Piazza Duomo, alla presenza dell’abate del monastero, il venerabile Ghesce Thubten Chonyi.
“L’incontro con i monaci buddhisti – spiegano fratel Emiliano e fratel Dario – è stato prezioso. Certamente la diversa appartenenza di fede pone delle differenze di linguaggio, di visione e di riti. Eppure, da sempre, i diversi monachesimi si sentono vicini e in comunione nella ricerca umana e spirituale: siamo uomini e donne che decidono di vivere la castità, di vivere la fraternità universale, di amare chi si incontra, prima ancora di conoscerlo, di ricercare la sapienza, la pacificazione interiore, la speranza.

In particolare, il monachesimo cristiano e buddhista pongono entrambi al centro della propria vita monastica la compassione, la misericordia, la bontà, il dono. Tutto questo ci rende profondamente fratelli e ci avvolge nella comunione, rendendoci realmente compagni di viaggio, sempre disponibili a offrire spazi di libertà e di accoglienza a chi si interroga, a chi desidera vivere il silenzio e a chi cerca la sapienza e lo spirito fraterno”.

“Un importante arricchimento di dialogo e confronto con i monaci di Cellole” sottolinea il ven. Stordi, “l’esperienza della vita monastica che abbiamo condiviso, seppur nel breve incontro, è molto simile a quella di tutti noi. Ancora una volta emerge l’importanza e la necessità di rafforzare e riconoscere il ruolo fondamentale dell’incontro tra i religiosi di tutte le tradizioni quale contributo indispensabile per il dialogo e la pace nel mondo Ci auguriamo che sia solo l’inizio di una preziosa collaborazione al servizio degli altri”.
Coordinate geografiche: 43.4848356, 11.0058583
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