Il Signore faccia risplendere a lui il suo volto
e gli doni la sua pace
I fratelli di Cellole comunicano con grande dolore la morte di Fr. Enzo Bianchi, fondatore del Monastero di Bose, avvenuta oggi 1° settembre alle ore 8,27.
Una parola in suo ricordo:
«Enzo se n’è andato nel tempo della vendemmia, nel tempo della raccolta dei frutti della terra tanto amati da lui; i frutti maturi sanno attendere la raccolta, la sanno interpretare, la sanno assaporare e riconoscere. È proprio così che Enzo ha vissuto la fine della sua vita terrena. Con Enzo se ne va un compagno di viaggio capace di offrirti gusto al camminare; se ne va un fratello capace di condividere con te i pesi della vita; se ne va un padre capace di accogliere i segreti nascosti del cuore; se ne va un maestro capace di indicarti la via da percorrere; se ne va un uomo innamorato della vita.
La sua mancanza rimarrà insostituibile e il suo vuoto, ora, ha l’amaro sapore della tristezza.
La sua assenza ci invita a fissare il volto di colui che ha ispirato la sua fede per tutta la vita e che ora lo accoglie, nel suo abbraccio di pace.»

Il Signore gli mostri il suo volto e gli doni la sua pace

Ascolta l’omelia di fr. Valerio
Dolore immenso vissuto con gratitudine per il grande dono che il Signore ha fatto a quanti lo hanno conosciuto,ascoltato e avuto come maestro di spiritualità e di vita.
Lascia un grande vuoto difficilmente colmabile.
Ora resta il grande amore che ha donato a tutti e a ciascuno
Un abbraccio fraterno a voi
L’ho conosciuto sempre troppo tardi, in occasione della sua morte tramite interviste rilasciate in tv. Un uomo, monaco spirituale ma con una concretezza di vita nel seguire il Vangelo. Rende possibile seguirlo senza rinnegarsi troppo,la Fede amplia orizzonti che mai ognuno pensava esistessero. Sei stato il talento che ora,al Signore, restituisci centuplicato. Grazie
Buon viaggio Padre Enzo.
Il Signore, buono e misericordioso, amico degli uomini ti accolga nel Suo regno di luce e di pace dove potrai riposare dalle tue fatiche.
Non ho avuto la gioia di conoscerti personalmente, soltanto la fortuna di vederti da lontano quando eri ancora a Bose. Un piccolo colpo di fulmine tanti anni fa, quasi venti.
Ringrazio il Signore per il dono che ci ha fatto donandoti alla sua Chiesa.
Sii benedetto, prega per tutti noi.
Si poteva evitare di portare amarezza ai suoi ultimi anni. E tuttavia questa vicenda ci sia di monito per le nostre azioni. Grata di averlo ascoltato nel Tempio di Torre Pellice a fine luglio. Un pensiero di riconoscenza a lui per l’insegnamento con cui ci ha accompagnato per anni e anni
Mi unisco alla vostra preghiera
…resto attonito e triste …mi considero fortunato per averlo incontrato e ascoltato nelle sue meditazioni , da cui ho ricevuto sempre tanta consolazione e speranza
Ti sarò per sempre grato Enzo …arrivederci
È stato un dono di Dio per ciascuno di noi , per la sua presenza , per la scelta che vi ha portato a Cellole, per una testimonianza di vita unica e preziosa. Non ci lascerà mai
Grazie Enzo. I tuoi occhi erano già trasparenza dell’Infinito che hai cercato e testimoniato sempre. Grazie di essere stato, anche per me, un maestro con la tua parola chiara e coraggiosa, radicata e fondata sulla Parola.
Grata per aver conosciuto fratel Enzo e per aver avuto l’opportunità di approfondire il suo pensiero, illuminato e illuminante.
Grata per aver portato nella nostra terra un luogo di spiritualità, incontro e riflessione così importante.
Grata per la comunità di persone che, a Cellole, si è raccolta attorno a questo stesso desiderio di ricerca, ascolto e umanizzazione.
Un’eredità preziosa, che continuerà a illuminare quanti sapranno accoglierla e custodirla nel proprio percorso di umanizzazione.
Grazie fratel Enzo per la strada ecumenica percorsa.
Spero che questa onda ecumenica non si infranga contro gli scogli della “sola forma senza sostanza” ma prosegua con quella forma che lo Spirito ti ha suggerito.
Roberto
Grazie Fratel Enzo, per tutto quello che hai fatto a favore di una Chiesa sempre più ecumenica. Grazie per aver fondato tutte le varie comunità monastiche, tra cui quella di Cellole che è nei nostri cuori.
Non posso fare altro che ringraziare Enzo per quello che mi ha lasciato,adesso farà festa con gli angeli i santi e tutte le persone che ha conosciuto nel suo cammino,riposa nella beatitudine
La fine dell’estate ci consegna i frutti più preziosi della terra, e Dio ha colto quest’anno uno dei frutti più preziosi della nostra umanità. Tutta l’eredità di Enzo è nel suo insegnamento, infinito e meraviglioso: grazie fratel Enzo.
Non dimenticherò mai il tuo sguardo penetrante, pieno di intelligenza e di amore! Donata
Ho incontrato fr. Enzo a fine anni ’90 alla Pro Civitate di Assisi. Ho riconosciuto un modo nuovo e carico di significato nello spezzare la Parola per farne dono a tutti perché fosse senso per la vita di ciascuno. Il desiderio di approfondire mi porto’ a Bose e ebbi modo di toccare con mano cosa significasse vivere la fraternità cristiana. Ho continuato a cercare a Bose alimento per la vita spirituale e per l’impegno nel quotidiano di donna, in famiglia e nella vita sociale. Ho vissuto con grande dolore, incredulità e anche rabbia la lacerazione che ha portato all’allontanamento di alcuni fratelli e di fr. Enzo. Mi sono chiesta e una risposta non l’ho ancora trovata, come sia stato possibile che si sia lasciata aperta una porta perché entrasse l’invidia portatrice di divisione e di rancori insensati. Ho trepidato per il progetto “Casa della Madia.. Oggi mi trovo a lodare Dio per la vita di fr. Enzo e per il dono di averlo conosciuto e aver potuto attingere alla sua sapienza e fede. Mi stringo ai fratelli di Cellole , della Madia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene e hanno raccolto il suo invito permettendogli di realizzare il progetto di Dio su di lui.
Enzo ci lascia una grande ricchezza, già visibile a tutti ma ancora da scoprire e metabolizzare in tanti aspetti.
Ne dobbiamo far tesoro come chiesa, come società, come umanità.
Caro fratello, ti ho conosciuto per grazia di Dio. Attraverso i giornali, la radio, e poi a Cellole, personalmente. E mi è sembrato avverarsi un sogno. Per lunghi anni, io atea e soprattutto indifferente e arrabbiata, ti leggevo, ti ascoltavo da lontano e ti consederavo alto e irraggiungibile, quasi un mito.
Avvicinarmi a te, ai tuoi fratelli. si tuoi insegnamenti, ascoltarti di persona è stato illuminante. Anche per me sei stato una stella polare e come stella hai dato luce al nostro cammino.
Mi considero privilegiato per averti conosciuto, incontrato ed ascoltato dal vivo al monastero di Cellole. Le tue riflessioni hanno una potenza inesauribile e tu, con amore, ce le hai lasciate in eredità. A noi ora il compito di renderle ancora fruttuose.
Grazie Enzo e da lassù prega per tutti noi.
Se n’è andato un profeta! Accanto alla gratitudine e alla meraviglia di averlo potuto incontrare ed ascoltare c’è ora la tristezza. Sono tanti però i doni che, per suo tramite, il Signore ci ha largito: come la fraternità di Cellole, che resta come luogo privilegiato ove incontrare Cristo.
Senza Enzo Bianchi non ci sarebbe stata la comunità di Bose e neppure Cellole, a me tanto cara e profezia per la nostra zona. Enzo è stato un profeta…nonostante le varie vicende degli ultimi anni. Enzo ha frequentato le sessioni di formazione ecumenica del SAE già dagli anni ’60! L’ultima a cui ha partecipato come relatore, nel 2021. Sempre molto arricchenti gli incontri con lui. Il ricordo sia benedizione.
Fra le sue tante bellissime opere ricordo ancora quella intitolata “Fraternità” in cui esprimeva al meglio le difficoltà ma anche le virtù della vita in comunione con altre persone.
Mi dispiace che proprio nell’ ultimo periodo della sua vita abbia sperimentato il dolore di abbandonare la comunità che con tanto impegno era riuscito a fondare. Un Caro saluto a Fratel Enzo
L’ho riconosciuto dalla sua voce, tuonante, eppure rassicurante: in una chiesa di Corso Vittorio Emanuele a Milano dove ero entrata un venerdì pomeriggio. Sulla soglia, dalla soglia ho esclamato a me stessa – È Enzo Bianchi. Era lui. Le sue parole sul perdono le conservo ancora in me. Da allora il desiderio di cercare la sua creatura si è fatto più intenso. Tutt’oggi inizio la giornata con le meditazioni dei suoi figli e delle sue figlie spirituali. La diversità nell’unità dello Spirito di Cristo. La frattura insinuatasi fra fratelli e sorelle non ha incrinato la fiducia in Padre Enzo e nei suoi figli/ fratelli.
Grazie Padre Enzo per i tuoi doni e continua ad illuminare dal Cielo i nostri passi.
Quanto mi sarebbe piaciuto stringergli la mano. Sedermi ai suoi piedi e ascoltare le sue sagge e profetiche parole. Un santo? No! Un cristiano. Un uomo che ha scelto di ascoltare, comprendere e seguire il Maestro, Gesù il Cristo. Alcuni anni fa ho ricevuto un suo messaggio personale attraverso una piattaforma social dove si complimentava per le mie letture giovanili e mi invitava a proseguire, a tenere sempre aperta una porta perché lo Spirito soffia e ci invita al dialogo, alla misericordia, al perdono e al cammino. Non tantissime parole ma profonde, incisive e soprattutto spronanti ad essere un uomo in cammino.
In un articolo da Lui scritto qualche anno fa ho ritrovato perfettamente delineata la sua figura e soprattutto la sua vocazione monastica e cristiana.
“Perché ciò che mi interessa è l’umanità, quella reale che s’incontra qui e ora sulle diverse strade percorse insieme. E mi sembra di aver accompagnato un mutamento nella società e nella chiesa. Ho osservato eventi catastrofici inattesi: dalla pandemia all’acuirsi della crisi culturale in Europa, dalla rinascita della seduzione della guerra al naufragio della cristianità fino a rischiare di essere ridotta a patrimonio culturale nel nostro Occidente. Il paesaggio umano e religioso è cambiato, un mutamento destinato a continuare”. Ciò che non cambia, però, è la passione per l’uomo e la storia di cui la vicenda del cristiano deve essere nutrita, abbracciandone le contraddizioni, i limiti e le fragilità, accanto alle piccole e grandi gioie quotidiane: “L’esperienza di fede è esperienza di bellezza, di un incontro tanto reale quanto indicibile, di una presenza più intima a noi del nostro stesso intimo”.
Ora per Lui è venuto il momento di realizzare concretamente tutto ciò che con lo studio, la preghiera e la meditazione cercava di assaporare e di trasmettere agli uomini di buona volontà.
Grazie Fratello Enzo!
Grazie a fr. Enzo Bianchi per la sua vita, dei cui frutti già godiamo in molti e da anni a Bose e a Cellole e nei suoi scritti.
So che è una pietra di volta dell’ecumenismo cristiano (un cantiere, un arazzo straordinario, prezioso, inestimabile!) ma anche grazie infinite per la franchezza ruvida e saporita, così consolante.
Per me è memorabile un suo: “Neanche un momento vissuto nell’amore è perduto” un po’ scandaloso perché aggiunse alcuni esempi concreti così da sottrarre la frase alla sua stereotipia anestetizzante e restituirla alla vita piena di inciampi di tutti quanti, eppure una vita preparata per la “resurrezione (anche) della carne”.
Che il Signore lo accolga subito in braccio per la resurrezione luminosa di tutto il suo cammino.
Sono grato a Dio per averci donato fr. Enzo, che per me è stato un faro. È il momento della tristezza, ma anche della gratitudine per tutto l’amore che ha donato e l’incontenibile gioia di vivere che ha trasmesso. Un abbraccio fraterno a tutti voi.
Cari fratelli della fraternità di Cellole, condivido con voi il vuoto e lo smarrimento…mi sento orfana anche io di un grande uomo di Dio.
Enzo ha vissuto nella sua carne la “necessità” della sofferenza del servo: troppo avanti, troppo sincero, troppo onesto, troppo vicino al suo e nostro Dio…onnipotente nell’amore.
Ci ha insegnato tanto…prego che questi semi portino frutto per una Chiesa nuova e più aderente al suo Signore. Un tenero abbraccio a tutti voi
Fratelli carissimi, ben sapete quanto amiamo Cellole e la sua storia. E come abbiamo amato Enzo nei tanti luoghi in cui l’abbiamo incontrato e ascoltato. E quando abbiamo saputo che lo Spirito del Signore ha fatto incrociare queste due strade, davvero abbiamo esultato di gioia! I suoi disegni sono grandi!! Grazie fratel Enzo per averci creduto, grazie per aver camminato su questi sentieri, grazie per aver spianato strade impervie e aver indicato a tutti noi la meta, come fa un buon padre.
Ci sono persone che, anche se vissute in epoche diversi dalla mia, sono capaci di essere guide spirituali, di mostrare nuove vie, di aprire porte nei cuori. Persone che riconosco come veri maestri, che con le loro parole e la loro vita, sono capaci di prendermi per mano e accompagnarmi nel mio cammino spirituale, nella scoperta della Parola e nella scoperta di me stessa. Enzo è una di queste persone, che a differenza di altri, ne ho conosciuto la voce, lo sguardo, il sorriso, a cui ho stretto la mano e che rimarrà presente nella mia vita attraverso i suoi scritti, la sua voce, il suo ricordo. Ciò che mi mancherà sarà la sua visione profetica, frutto di un’attenta lettura della realtà e dono del Padre. In questo momento di doloroso distacco non posso che essere piena di gratitudine per quello che è stato e che continuerà ad essere
Enzo è una parte fondamentale della mia esistenza. Non sarei la persona che sono senza questo incontro. Gli sono grata perchè mi ha fatto conoscere il Signore con il suo esempio e con la direzione che aveva la sua vita. L’ ho sempre percepito libero, amante della bellezza e accogliente verso tutti. Non ti dimenticherò mai e continuerò a nutrirmi dei tuoi insegnamenti. Un abbraccio immenso ai fratelli che lo hanno amato e che si sono presi cura di lui.
Grazie a Enzo per aver piantato in Toscana questa fraternità di persone che ci donano amicizia, sorriso, Amore.
Il primo pensiero va ad Enzo, mi accompagna il ricordo dei suoi saluti accoglienti e gentili a Cellole e uno scambio che abbiamo avuto nel duomo di Lucca, dopo una sua conferenza, ci siamo tenuti le mani, gli ho detto: lei è attraversato dalla vita! Si rialzera’ sempre, succeda quel che succeda….ha risposto con un sorriso sornione e rassicurante. Il mio pensiero va anche a voi, amici preziosi e fraterni, vi sono vicina con tutta me stessa, eternamente grata ad Enzo per la nascita e la sopravvivenza di Cellole, casa per me. Quando facciamo nostre le virtù di chi ci lascia, è garanzia che sarà sempre vivo dentro dentro il nostro cuore, ognuno per la sua personale esperienza, saprà quali.
Vi abbraccio con tutto il bene di cui sono capace.
Cari fratelli di Cellole, non abbiamo avuto il dono di conoscere Enzo ma conosciamo voi che rispecchiate il suo pensiero e il modo di accogliere la vita e l’amore di Dio. Vi siamo vicini e condividiamo il vostro dolore che non può che essere fecondo in Gesù. Un fraterno abbraccio. Sandra e Paolo
Enzo amato sei salito nell’ abbraccio infinito del Padre Amato, non avremmo mai voluto salutarti…….chi mi conosce sá che questi sono giorni tristi! Da molti infatti ho ricevuto pensieri telefonate e messaggi, e tutto questo è davvero commovente.Ma in cielo schiere di angeli e santi lo attendono….tutti quelli che lui ha amato, inseguito, letto, studiato, tradotto, narrato e pregato in mille forme! Mancherai tanto! Caro Enzino’, tu che abbracciavi gli alberi e le grandi pietre, come a unire la terra al cielo, ed il tuo amore smisurato per i cani!! Una grande stella in più nel Cielo brilla….🌟..ed io ho tanta gratitudine verso un uomo che ha creato, generato luoghi di bellezza, dove ognuno si sentisse accolto, luoghi dove sostare, senza fretta, luoghi che fanno incontrare l’ anima ed il silenzio, luoghi in cui sentirsi umani, mai giudicati, solo amati, luoghi di affinità spirituali, di incontri speciali, originali, dove delicatamente scorgere Dio ed il gusto della Parola! Per tanti anni la sua comunità monastica ha accolto i miei studenti (“le famose settimane dei fiorentini”) con infinito amore, con l’ attenzione e la cura di chi vede nell’ ospite Gesù….insieme alle monache e ai monaci si raccoglievano mirtilli, fiori di tiglio e noci, si diserbava, si correggevano bozze, si sistemava ma biblioteca, si pulivano chili di patate e fagiolini e si faceva il pane e poi si cantavano le liturgie insieme…Ci siamo anche consolati alla morte di fratel Edoardo..nell’ intimità sacra di quel momento noi c’ eravamo, eravamo insieme con la nostra goffa presenza in quei momenti solenni e sacri!!! Sono profondamente grata e commossa…il mio cuore è gonfio e orante per i doni ricevuti!!! Grazie Dio per Enzo, e grazie Enzo per Dio….Mancherai tu ed il tuo amore per Gesù…tanto !❤️
Voglio salutare anch’io Enzo Bianchi che ricordo all’inizio della fondazione di Bose poiché abitavo vicino a Biella. Ricordo anche la sua amicizia con la pittrice di Montepulciano Margherita Pavesi M. che dipinse a Bose un’icona e alcune copertine di libri… Li penso ora entrambi riuniti nella gloria del Cielo.
Caro Enzo, è la gratitudine il primo sentimento che mi ha colto di sorpresa insieme a un po’ di tristezza.
Gratitudine. Per le tue paole, per il tuo stare nella compagnia degli uomini, per il tuo silenzio e per le tue sferzate amorevoli. La speranza è di ritrovarti, perchè non ti abbiamo perduto. Amen caro Enzo, che tu possa pronunciarlo davanti al volto dell’Amore che instancabilmente hai cercato. Amen possa dire anch’io quando ti avrò ritrovato insiema a tutti coloro che avranno custodito il tuo ricordo nel loro intimo. Il tuo ricordo colmerà il tempo della nostra distanza. AMEN. Grazie
Le volontarie e i volontari della Pro Civitate Christiana esprimono il dolore della comunità per la morte di Enzo. Ricordo bene quanto la Cittadella di Assisi sia stata sempre un luogo dell’anima di Enzo Bianchi. Tante volte mi ha testimoniato e da ultimo proprio dal suo letto di Ospedale la sua volontà di essere tra noi “come uno che aiuta” rammaricandosi per non poter essere al nostro Corso. Non potrò dimenticare questo ultimo gesto di attenzione alla nostra comunità, testimonianza di una considerazione e di un affetto che ha attraversato tutta la sua vita. Ci è stato fedele compagno nel viaggio di una fede capace di confrontarsi e di camminare con le donne e gli uomini dei tempi nostri, ci è stato maestro nel metterci di fronte la centralità della Parola di Dio, ci è stato a fianco nel sentire la bellezza di tutti i colori e i sapori della vita. Ora gli chiediamo di pregare per noi nella gioia della trasfigurazione che tutti speriamo.
Mariano
Carissimo fratel Enzo, sei stato un grande profeta, un dono straordinario alla compagnia delle donne e degli uomini e anche per me.
Proprio nella giornata del creato sei tornato alla terra, tu che l’hai tanto amata con lo sguardo rivolto al Cielo del quale i tuoi occhi erano un profondo riflesso.
Ci dicevi che in Cielo ritroveremo chi abbiamo amato: confidando nelle viscere di misericordia del nostro Dio viviamo nella speranza di rivederci e quel momento sarà bellissimo!
Questa speranza qui, sotto il sole, conforta i nostri giorni, segnati dallo sconfinato vuoto della tua mancanza e asciuga le abbondanti lacrime che hanno solcato i nostri volti.
Ci stringiamo attorno ai tuoi fratelli e alle tue sorelle nelle tue comunità per vivere con loro la tua presenza altrimenti.
Grazie, carissimo Enzo!!!
Dall Estonia residenza di arvo paart dove mi trovo sentite condoglianze
Ho conosciuto Fr.Enzo Bianchi attraverso le sue lezioni al festival della filosofia, poi i suoi libri e le sue meditazioni, e poi soprattutto attraverso l’ esperienza nel Monastero di Cellole dove ho potuto ascoltarlo dal vivo nel bellissimo incontro tra i Monaci di Cellole e quelli di Pomaia. In quell’ incontro ho potuto vedere l’affetto e l’ amore da cui era circondato e la gratitudine che tanti, anche chi come me non lo conosceva personalmente aveva per lui; perché le sue parole aprivano finestre di luce, davano vita alla Parola che era rimasta sepolta sotto la polvere di consuetudini, rituali ripetuti più per convenzione e per tenere la coscienza “a posto”, per paura, per convenienza, per quieto vivere….la sua testimonianza di fede in Gesù e nel Dio da Lui manifestato, ci faceva sentire la Sua presenza viva reale più del reale.
Grazie Fr. Enzo Bianchi e un abbraccio ai Fratelli di Cellole
Da quando Enzo Bianchi, il 14 giugno, in occasione dell’incontro al Monastero di Cellole con i monaci di Pomaia, mi invitò ad andare a trovarlo alla Madia, ho fatto di tutto per riuscire a fissare quell’appuntamento, coinvolgendo tutte le persone che avrebbero potuto aiutarmi.
Mi aveva invitato dicendomi che era un bravo cuoco e che avrebbe voluto prepararmi qualcosa di prelibato. Probabilmente, guardandomi, aveva intuito che so apprezzare la buona cucina. Ma ciò che desideravo davvero non era soltanto essere nutrito da un buon piatto: avevo fame di altri valori, di parole e di una profondità che forse lui, guardandomi negli occhi, aveva già compreso.
Non ricordo di essere mai stato toccato così profondamente. Ne provo un piacere immenso e, insieme, sento nascere una consapevolezza: forse adesso tocca a me alimentare, con quegli stessi valori, altre persone che ne hanno bisogno e che, come me, hanno fame di qualcosa di più.
E’ qualche giorno che cerco di dare una forma all’emozione che mi ha provocato la morte di Enzo. Non ero in confidenza con lui, mi sentivo un po’ intimidito davanti a lui, alla sua autorevolezza, alla sua energia, ma ogni volta che ho avuto l’occasione di ascoltarlo, per anni a Bose, poi spesso a Cellole sono uscito da questi incontri sempre confortato, rinforzato, pieno di dubbi e felice di esserlo. Mi sentivo accolto e incoraggiato nel mio personale itinerario.
Ricorderò sempre Enzo per essere stato per me un fratello maggiore, lui non lo sapeva ma io si. Ringrazio anche gli amici di Cellole che proseguono il suo cammino e che mi sopportano in amicizia.
Grazie soprattutto a fratel Enzo sono diventata una aspirante cristiana. L’ho seguito a Uomini e Profeti, su youtube e nei libri che ha scritto.
Vi abbraccio tutti voi che gli siete stati vicini fino alla fine e spero di incontrarvi un giorno
Santa
Una grande perdita per tutti! Condoglianze sentite alla vostra comunità per la perdita del fratello più caro🙏
Care amiche e cari amici,
Il vostro affetto è per noi un sostegno prezioso, e di questo vi siamo molto grati.
La morte di Enzo lascia in noi una grande tristezza, ma ci richiama anche con forza alla responsabilità di vivere fino in fondo il Vangelo, facendo della riconciliazione una strada da percorrere, anche quando sembra la più difficile.
Per questo il funerale di Enzo è stato più di un momento di commiato. Noi fratelli di Cellole, le sorelle e i fratelli della Madia e di Bose, ci siamo ritrovati insieme nel dolore ma, ancora più nella speranza.
In questi giorni non abbiamo potuto rispondere a ciascuno di voi come avremmo voluto. Lo facciamo ora, raccogliendo qui i vostri messaggi: l’amicizia condivisa sa essere fonte di consolazione quando la vita ci mette alla prova.
Grazie di cuore a tutti voi.
I fratelli di Cellole
Da giorni cerco di dare forma e sintesi a quello che la morte di Enzo mi sta provocando e alla fine sto capendo che soprattutto la vita di fratel Enzo mi sta parlando. E considero proprio una grazia per la mia povera vita di cristiana l’aver potuto incontrare Enzo, la sua visione profetica, il suo sguardo così illuminante, le sue parole, prima lette e poi, con emozione, ascoltate direttamente dalla sua voce così “tonante”, nelle giornate che ci ha donato a Cellole. Sono piena di gratitudine per la preziosa amicizia con voi fratelli di Cellole, che, con fedeltà e stimoli sempre nuovi, ci indicate e ci accompagnate sulla strada per incontrare il Signore e quanto Enzo ha amato Cellole, lo sappiamo bene: non ha mai mancato di ripeterlo! Quindi in questi giorni piango una grande perdita, ma ringrazio Dio per averci donato una così grande persona. Un abbraccio a tutti voi e grazie sempre.
… e tu sei in mezzo a noi 🎶
Vicinanza anche da me cari fratelli di Cellole; quante energie per le esequie di fr. Enzo a partire da fr Valerio che le ha celebrate- Ci sentiamo presto
Con gioia vs Silvia
Grazie
Vi sono vicina e riconoscente per quanto fate per le persone che vi incontrano
Caro Emiliano e fratelli di Cellole, vi sono vicina con affetto e preghiera.
Lorena da Bari
Carissimi tutti della comunità monastica, abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa di Enzo Bianchi, ci dispiace moltissimo! Certo continuerà a illuminarci il suo esempio di vita, i suoi numerosi scritti, la realtà che rimane nei monasteri di Bose: una grande ricchezza umana e spirituale . Anche noi siamo grate a lui e a ciascuno di voi. Un abbraccio con grande affetto e con la preghiera. Elisa e Stella di Trento
Un fraterno abbraccio alla comunità e un ricordo franco e affettuoso per Enzo.
Dd
Caro Padre Enzo,
dopo aver ascoltato i tuoi messaggi cristiani sulla rete sempre con attenzione e in preghiera, ho avuto la presenza dell’ Angelo Annunciatore che mi ha portato a conoscerti finalmente nell’ incontro in presenza a Cellole con i monaci tibetani..La tua Preghiera, Forza, Libertà, Fraternità e Coraggio di quel giorno la porterò sempre con me e alla fine ti venni a stringere la mano per presentarmi e conoscere e ricordo ti dissi che sebbene le tue condizioni di Salute fossero precarie eri come S Francesco, anche lui come te, quasi cieco, continuava ad incoraggiare e a parlare ai fratelli della Parola di Dio. Mi sorrideste, sorpreso con il tuo bello sguardo luminoso. Pace e Bene Fratel Enzo, Dio ti Benedica.
Coordinate geografiche: 43.4848356, 11.0058583
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